Officine Mak chiude il 2020 con fatturato di oltre 35 mln di euro, +5% rispetto al 2019

Consonni: “Siamo fiduciosi e positivi di continuare la nostra crescita, ridando valore ad aree dismesse e ormai non più funzionali alla collettività”

Aumentano utili e fatturato di Officine Mak, la società specializzata nella rigenerazione urbana e riqualificazione di aree dismesse. Nel 2020 l’intero Gruppo (che comprende Officine Mak s.r.l., Be.co. commerciale Italia s.r.l., Sami s.r.l e la Consonni Company) amministrato da Daniele Consonni, ha chiuso l’anno con un fatturato di 35.057.984 milioni di euro, registrando un incremento del 5%, mentre l’utile è passato a 1.689.467 milioni di euro, con un aumento del 24% sull’anno precedente.

Nonostante la grave pandemia mondiale, i risultati dell’anno appena trascorso hanno superato tutte le aspettative. La sola Officine Mak s.r.l. ha registrato un fatturato di oltre 22 milioni (22.343.211) segnando un incremento del 10% rispetto al 2019.

Sul fatturato hanno inciso positivamente, in particolare, la sinergia di diverse iniziative immobiliari, tra cui: la riqualificazione dell’ex area industriale Frette a Concorezzo (MB) giunta ormai alla realizzazione e alla vendita del terzo edificio residenziale; la riqualificazione e lo sviluppo dell’area Ex-Idalium di Vimodrone (MI) che vedrà la nascita di 140 nuovi appartamenti di altro livello; nonché l’ex area Core a Verano Brianza (MB) che vedrà la realizzazione di aree commerciali.

È cresciuto anche il numero dei dipendenti, sia diretti che collaboratori, e l’intera occupazione generata dall’azienda ha raddoppiato gli addetti nel confronto anno su anno.

“Il 2020 è stato per molti un anno drammatico, un anno in cui, a fronte di una pandemia imprevista e imprevedibile che ha costretto il Governo italiano a drastiche misure di contenimento, siamo riusciti a rimetterci in moto e a recuperare il terreno chiudendo l’anno in crescita con numeri straordinari – dichiara Daniele Consonni, Amministratore Delegato di Officine Mak – Abbiamo in corso operazioni importanti, alcune già con progetti in fase avanzata e altre per cui stiamo avviando le necessarie interlocuzioni con le amministrazioni locali. Siamo assolutamente fiduciosi e positivi di continuare la nostra crescita, ridando valore ad aree dismesse e ormai non più funzionali alla collettività”.

Diversi i principali progetti in corso d’opera e altrettanti vedranno presto i primi sviluppi: l’area ex Medaspan a Meda (MB) di 45mila mq, l’area ex Galbani a Melzo (MI) di 90mila mq, un’area a Cassano d’Adda (MI) di oltre 27mila mq, tre grandi aree nell’alto milanese a Legnano, Cerro Maggiore e Busto Arsizio per 57mila mq in totale e, ancora a Legnano, l’area della ex Manifattura di 41mila mq.

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